martedì 5 agosto 2014

Five days in Milano: Ruairi

Make up: Alice Fadda
Styling: Valeria Semushina
Hair styling: Adriano Cattide
Model: Ruairi at 2morrow model.
Ecco la prima serie completa delle foto scattate durante la mia settimana a Milano.
Ruairi è stata la prima ragazza che si è presentata durante il casting all'agenzia. Avevamo le idee abbastanza chiare su quello che sarebbe stato il nostro primo shooting, e quindi sul tipo di modella che cercavamo. E lei era perfetta.
La mattina del giorno dopo si è presentata puntualissima all'appuntamento. Nonostante non parli benissimo l'inglese ho intrapreso con lei una piccola conversazione, mentre truccatrice e parrucchiere cominciavano a prepararla. 
Alice mi aveva più volte ripetuto che sarebbe stato tutto molto più facile del normale per me, visto che  una modella posa senza troppe direttive e la loro "presenza scenica" rende il lavoro più scorrevole. Aveva perfettamente ragione.
Abbiamo iniziato a lavorare e oltre a indicare il punto in cui doveva posizionarsi, la modella sembrava non aver bisogno di me! Ad ogni scatto una posa, uno sguardo differente, la posizione del viso cambiava direzione, le mani si muovevano delicatamente.
In effetti ho solo dovuto spiegare il tipo di foto che volevo ottenere, e chiederle di guardare in camera quando volevo uno sguardo diretto. 
Era tutto davvero molto semplice. Tuttavia, nei giorni successivi, ma anche durante il servizio, ho sentito la mancanza di qualcosa.
In questi anni per me fare fotografia ha significato necessariamente e ad ogni occasione entrare prima di tutto in sintonia con il soggetto ritratto, cercare di mettere a proprio agio la ragazza, quasi diventare amiche durante quelle poche ore trascorse insieme. E' solo così che per me diventa possibile ottenere le foto che voglio, è solo così che mi sembra giusto e naturale chiedere certe espressioni e ottenere determinate atmosfere. Per me fare fotografia significa creare una sorta di intimità, un piccolo mondo in cui ci siamo solo io e la ragazza che sta posando davanti a me, perché spesso sento che sono solo per me quei visi e apprezzo ogni singolo sguardo che si impegna per essere quello che ho chiesto.
E in questo microcosmo l'ispirazione si autoalimenta di tutte le nostre parole, si nutre degli sguardi sinceri e di movimenti naturali che producono nuove visioni e immagini nella mia mente. Lo scambio continuo è sempre produttivo. 
A Milano, soprattutto il primo giorno, mi sono sentita un po' come un pesce fuor d'acqua, in quelle due ore di lavoro ho avuto solo il tempo di capire che le cose erano e sarebbero state diverse, meno complicate sotto certi aspetti e più complicate sotto altri.
Ruairi è stata a dir poco fantastica, credo che se avessi continuamente la possibilità di lavorare insieme a modelle simili, sarebbe tutto più facile. Ma non potrei mai rinunciare completamente a quello che fino ad oggi è stata per me la fotografia. 
Spero di poter tornare presto a Milano, ora che alcune cose mi sono più chiare vorrei tanto ripetere questa esperienza, sarebbe di nuovo  una nuova sfida!


2 commenti:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...